……Che fare il ministro degli esteri in un governo presieduto da Silvio Berlusconi fosse compito facile ed adatto a chiunque sappia portare un vestito e si presenti bene l’avevo già capito quando a farlo fu messo Fini di cui è nota la voglia di “lavorare” ma la conferma, nel caso ve ne fosse stato bisogno, è arrivata osservando l’attuale titolare della Farnesina… urge però una precisazione: per attuale titolare in questo caso intendo il “ministro degli esteri” , si quello nominato “sulla carta” .. Frattini insomma, perchè a fare gli Affari Esteri nella realtà, è risaputo, ci pensa il Presidente Berlusconi con le sue indubbie capacità, le sue decisioni e la sua rete di rapporti diplomatici, ma tant’è per non passare l’ennesima volta da accentratore ha bisogno di chi, sapendo portare un vestito ed abbia un aspetto elegante “italian style” faccia girare un po di biglietti da visita della Farnesina. Ora molti si chiederanno: cosa supporta questa tua certezza? … Semplice: in questo momento internazionale con la crisi dei paesi magrebini e mussulmani ( dalla Tunisia allo Yemen), la crisi della Grecia, del Portogallo, della Spagna, gli scontri in medioriente (isralele, Siria, Libano), la Libia, il serbo bosniaco all’Aja… e chi più ne ha …..il ministro degli esteri ( quello solo di nome, dai ..quello del vestito…) lascia queste “incombenze” a chi giustamente le sa fare (il Presidente Berlusconi) e si concentra su uno dei problemi che più pesa nello scacchiere internazionale, non fa dormire nessuno da Obama alla Merkel, ha valenza più di Bin Laden e fa vivere gli italiani con il fiato sospeso più degli sbarchi di disperati sulle nostre coste: Mauro Minniti presidente del consiglio provinciale di Bolzano….oddio che per qualcuno Bolzano e Provincia siano estero…. basta a giustificare l’interesse del “ministro” ?!?! forse varrebbe la pena spiegare al “ministro” (quello del vestito) che il presidente del consiglio prov.le di Bolzano nulla influirà sulle piste da sci a lui tanto care e soprattutto che alle persone che vivono e – lavorano ( per guadagnarsi il pane e magari mantenere una famiglia senza la possibilità di una busta paga che “piove” dallo stato) sia in provincia, che in Italia, in Europa e nel Mondo- non interessa una beata cippa (scusate il francese) di chi sia il presidente del nostro consiglio provinciale ma probabilmente vorrebbero un governo ed una maggioranza seria, coesa, che governi, che faccia rifome, leggi e quant’altro negli interessi di quanti lo hanno votato e che forse, se si raggiungessero dei risultati, se non l’hanno votato questa volta lo possano fare la prossima. Chissà, forse pretendo troppo, chi sono io per chiedere che un ministro (che mi rappresenta, mio malgrado forse) faccia il ministro cioè il lavoro per cui è “sufficentemente” pagato, che un onorevole faccia il suo lavoro ( ad esempio se uno/a è onorevole in Molise rappresenti gli elettori del Molise e se… è onorevole della Campania rappresenti gli elettori della Campania… salvo poi stupirsi del perchè il PdL ha perso Napoli)… ma va da se che in Italia c’è tradizione di solidarietà e volontariato: i giudici fanno il lavoro dei politici, i giornalisti fanno il lavoro dei giudici condannando ed assolvendo, i comici fondano partiti, i ministri degli esteri fanno i segretari di sezione di partito… ci manca solo che l’on. Di Pietro venga al Liceo ad insegnare Italiano….